Mercoledì 18 giugno 2025. L’errore di tanti è un fatalismo che sconfina nell’accidia, perché la vera paura è essere “svegliati” dal Signore. Vale per i peccatori, ma vale anche per le nazioni in guerra.
Domenica 15 giugno 2025. In un mondo in cui la competizione tra le nazioni è sempre più armata, il binomio, definito dallo stesso Pontefice inusuale, “Trinità-sport” ci riporta al piano originario del Creatore, che ha sì dotato gli uomini di grandi possibilità dal punto di vista fisico e intellettuale, ma per vivere da fratelli.
Mercoledì 11 giugno 2025. Come interpretare i miracoli che leggiamo nel Vangelo? Cristo scende fino agli “inferi” per ridare all’uomo, accecato dal peccato, la possibilità di vedere di nuovo.
Domenica 8 giugno 2025. Lo Spirito ci mette in cammino nell’unità. La SS. Trinità, nel cui nome siamo battezzati e cresimati, è il vero modello della sinodalità ecclesiale.
Mercoledì 4 giugno 2025. Dio vuole instaurare con noi un rapporto personale non commercializzabile: questo il senso della parabola dei vignaioli che ricevono tutti lo stesso salario.
Domenica 1 giugno 2025. Dare la morte non è mai un esercizio di libertà, ammonisce Leone XIV presiedendo il Giubileo delle famiglie.
Mercoledì 28 maggio 2025. La compassione verso i fratelli è l’atto più autenticamente religioso: ci salveremo se ci ameremo gli uni gli altri, come Lui ci ama.
Domenica 25 maggio 2025. Lo Spirito Santo ci dona il coraggio di diventare testimoni forti, perseveranti e gioiosi del Vangelo. Il Papa addita come esempio di fedeltà sacerdotale un martire polacco dell’epoca sovietica e prega perché i cattolici cinesi, che sono ancora sotto il giogo comunista, possano ritrovare la piena comunione ecclesiale.
Mercoledì 21 maggio 2025. Il Signore non dispera neppure dei terreni sassosi o pieni di spine: anche per loro è sempre aperta la possibilità di diventare un terreno migliore. Si può dire la stessa cosa del mondo in guerra: il Papa ripete, in proposito, l’antico suggerimento della Madonna nelle apparizioni di Fatima, facendo comprendere ancora di più a quale tipo di pace si riferisca nel suo Magistero.
Domenica 18 maggio 2025. Nella Messa di inizio del suo Ministero petrino, Leone XIV pone in maniera molto forte il tema dell’unità della Chiesa e del genere umano attorno a Cristo, fondamento della vera pace. Significativa la citazione della Rerum novarum di Leone XIII come criterio di rifondazione sociale.