Domenica 25 ottobre 2026. L’odio, invece, impoverisce tutti, come dimostrano le guerre e le violenze che il Papa condanna fermamente.
Mercoledì 21 ottobre 2026. La Gaudium et spes ribadì che la vita della famiglia culmina nella procreazione, che non deve essere vista in contrapposizione all’amore che intercorre tra i coniugi, come spesso si fa oggi. Separare i due aspetti ha spalancato le porte alla precarietà affettiva e alla conseguente frantumazione della stessa società civile.
Domenica 18 ottobre 2026. L’episodio evangelico della moneta dimostra che per evangelizzare e confutare la menzogna serve anche un po’ di astuzia, in ogni caso la certezza di essere tra le braccia forti di una Verità da portare a tutti gli uomini, spiega il Papa nell’Angelus della centesima Giornata missionaria mondiale.
Domenica 11 ottobre 2026. Si può rifiutare, ma esso non si arrende mai e trova sempre il modo di diffondersi presso chi lo riconosce e lo sa apprezzare.
Mercoledì 7 ottobre 2026. La Chiesa non vive al di fuori della storia, ma è compartecipe delle gioie e delle fatiche degli uomini, perché dipende anche dalla forma data alla società se le persone hanno maggiori possibilità di incontrare il Signore.
Domenica 4 ottobre 2026. Come san Francesco, ognuno di noi può porre la sua pietra nell’edificio spirituale della Chiesa e contribuire, in questo modo, anche alla costruzione di un mondo più pacifico.
Mercoledì 30 settembre 2026. Un viaggio apostolico nel segno della rinascita interiore, insperata, di molti europei, così come è accaduto alla cattedrale di Parigi.
Domenica 27 settembre 2026. La parola chiave del viaggio apostolico in Francia, dove stanno particolarmente aumentando i giovani catecumeni che bussano alle porte della Chiesa, è proprio “conversione”. Conversione dei singoli, conversione dei popoli, conversione delle potenze militari: da Lourdes si innalza la richiesta di pregare il S. Rosario per la pace nel mese ad esso tradizionalmente dedicato, con richiami espliciti alla spiritualità espiatoria e alla devozione al Sacro Cuore di Gesù.
Mercoledì 23 settembre 2026. La complessità dell’universo e dell’uomo stesso rende ancora più evidente la domanda sul Creatore, che non nega la nostra libertà, ma la indirizza al bene.
Domenica 20 settembre 2026. Questo è un segno di grande speranza, dice il Papa, perché vuol dire che possiamo sempre essere accolti e perdonati.