Mercoledì 10 giugno 2026. Dal santuario di Monserrat alla Sagrada Familia, sono tanti gli spunti che le omelie pronunciate da Leone XIV il 10 giugno offrono per comprendere la trasformazione che la liturgia realizza nell’interiorità dei fedeli cattolici.
Domenica 7 giugno 2026. In Plaza de Cibeles si riprende la scena la Spagna autentica, che riconosce le sue radici nel Cattolicesimo gioiosamente e pubblicamente praticato. La processione del Corpus Domini deve essere per tutti il rinnovarsi di una fedeltà spesso oscurata al giorno d’oggi, anche nella stessa Spagna, a cui primariamente è rivolto il monito dell’omelia papale.
Mercoledì 3 giugno 2026. I riti liturgici e la loro simbologia non sono un mero rivestimento facoltativo della sostanza dei Sacramenti, ma sono la mediazione ecclesiale tramite la quale siamo raggiunti dalla grazia divina.
Domenica 31 maggio 2026. Il Papa torna a parlare della Chiesa come mistero di comunione che nasce da un Dio che è Egli stesso una relazione d’amore.
Mercoledì 27 maggio 2026. Sono i due parametri che, secondo Leone XIV, devono guidare ogni azione liturgica nella Chiesa, tendendo sempre alla piena comunione tra tutti i fedeli cattolici.
Domenica 24 maggio 2026. Lo Spirito Santo apre le porte del nostro cuore a Dio e all’umanità.
Mercoledì 20 maggio 2026. Il Papa inizia a commentare la Costituzione Sacrosanctum Concilium, che avviò la riforma liturgica conciliare. Il Pontefice ricorda anzitutto che la liturgia è centrale nella Chiesa. Riuniti infatti attorno alla mensa eucaristica dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, vi riceviamo lo stesso Cristo, come scrisse anche sant’Agostino.
Domenica 17 maggio 2026. Una bellissima citazione agostiniana guida la lettura che Leone XIV dà del Mistero dell’Ascensione, che è un momento non di allontanamento, ma di ricongiunzione tra umano e divino.
Mercoledì 13 maggio 2026. Nella festa della Madonna di Fatima il Papa spiega in maniera approfondita la dottrina del Concilio Vaticano II su Maria, al trionfo del cui Cuore immacolato sono affidate le speranze di pace del mondo.
Domenica 10 maggio 2026. L’espressione “Dio è amore” non è uno slogan, ma realtà concreta.