Agire ciò che si crede

Domenica 21 giugno 2026. Ciò che intuiamo nei momenti di intimità con il Signore non è un dono solo per noi, perché viviamo in un mondo che agogna parole e rapporti solidi come la roccia che è Cristo.

Il carattere indelebilmente cristiano dell’Europa

Mercoledì 17 giugno 2026. La dottrina del carattere, che riguarda la teologia dei Saramenti, può essere applicata anche alle comunità e ai continenti. L’Europa, infatti, non può smettere di essere cristiana: il nostro continente porta il segno indelebile (carattere) del suo battesimo ed esso riemerge tutte le volte che il Vicario di Cristo la scuote dal suo torpore spirituale, come accaduto in Spagna durante il recente viaggio apostolico. Anche le migrazioni e il dialogo interculturale devono servire principalmente a rafforzare l’identità cristiana del nostro continente, dice Leone XIV.

La Parola che rimane

Domenica 14 giugno 2026. La vicinanza del Signore non è sola mera solidarietà, ma volontà redentiva.

Siamo tutti una cattedrale in costruzione

Mercoledì 10 giugno 2026. Dal santuario di Monserrat alla Sagrada Familia, sono tanti gli spunti che le omelie pronunciate da Leone XIV il 10 giugno offrono per comprendere la trasformazione che la liturgia realizza nell’interiorità dei fedeli cattolici.

Un inno alla regalità sociale di Cristo

Domenica 7 giugno 2026. In Plaza de Cibeles si riprende la scena la Spagna autentica, che riconosce le sue radici nel Cattolicesimo gioiosamente e pubblicamente praticato. La processione del Corpus Domini deve essere per tutti il rinnovarsi di una fedeltà spesso oscurata al giorno d’oggi, anche nella stessa Spagna, a cui primariamente è rivolto il monito dell’omelia papale.

La liturgia non è mai arbitraria

Mercoledì 3 giugno 2026. I riti liturgici e la loro simbologia non sono un mero rivestimento facoltativo della sostanza dei Sacramenti, ma sono la mediazione ecclesiale tramite la quale siamo raggiunti dalla grazia divina.

Comunione divina

Domenica 31 maggio 2026. Il Papa torna a parlare della Chiesa come mistero di comunione che nasce da un Dio che è Egli stesso una relazione d’amore.

Sana tradizione e legittimo progresso

Mercoledì 27 maggio 2026. Sono i due parametri che, secondo Leone XIV, devono guidare ogni azione liturgica nella Chiesa, tendendo sempre alla piena comunione tra tutti i fedeli cattolici.

Porte spalancate

Domenica 24 maggio 2026. Lo Spirito Santo apre le porte del nostro cuore a Dio e all’umanità.

La Chiesa celebra ciò che è

Mercoledì 20 maggio 2026. Il Papa inizia a commentare la Costituzione Sacrosanctum Concilium, che avviò la riforma liturgica conciliare. Il Pontefice ricorda anzitutto che la liturgia è centrale nella Chiesa. Riuniti infatti attorno alla mensa eucaristica dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, vi riceviamo lo stesso Cristo, come scrisse anche sant’Agostino.