Domenica 28 giugno 2026. L’amore richiede anche qualche piccolo sacrificio, abbondantemente ricompensato.
Mercoledì 24 giugno 2026. La Messa non riguarda il solo sacerdote: è tutta l’assemblea che concelebra. Leone XIV precisa, così, il significato altamente sacramentale della actuosa partecipatio richiesta da Sacrosanctum Concilium a tutti i fedeli cattolici.
Domenica 21 giugno 2026. Ciò che intuiamo nei momenti di intimità con il Signore non è un dono solo per noi, perché viviamo in un mondo che agogna parole e rapporti solidi come la roccia che è Cristo.
Mercoledì 17 giugno 2026. La dottrina del carattere, che riguarda la teologia dei Saramenti, può essere applicata anche alle comunità e ai continenti. L’Europa, infatti, non può smettere di essere cristiana: il nostro continente porta il segno indelebile (carattere) del suo battesimo ed esso riemerge tutte le volte che il Vicario di Cristo la scuote dal suo torpore spirituale, come accaduto in Spagna durante il recente viaggio apostolico. Anche le migrazioni e il dialogo interculturale devono servire principalmente a rafforzare l’identità cristiana del nostro continente, dice Leone XIV.
Domenica 14 giugno 2026. La vicinanza del Signore non è sola mera solidarietà, ma volontà redentiva.
Mercoledì 10 giugno 2026. Dal santuario di Monserrat alla Sagrada Familia, sono tanti gli spunti che le omelie pronunciate da Leone XIV il 10 giugno offrono per comprendere la trasformazione che la liturgia realizza nell’interiorità dei fedeli cattolici.
Domenica 7 giugno 2026. In Plaza de Cibeles si riprende la scena la Spagna autentica, che riconosce le sue radici nel Cattolicesimo gioiosamente e pubblicamente praticato. La processione del Corpus Domini deve essere per tutti il rinnovarsi di una fedeltà spesso oscurata al giorno d’oggi, anche nella stessa Spagna, a cui primariamente è rivolto il monito dell’omelia papale.
Mercoledì 3 giugno 2026. I riti liturgici e la loro simbologia non sono un mero rivestimento facoltativo della sostanza dei Sacramenti, ma sono la mediazione ecclesiale tramite la quale siamo raggiunti dalla grazia divina.
Domenica 31 maggio 2026. Il Papa torna a parlare della Chiesa come mistero di comunione che nasce da un Dio che è Egli stesso una relazione d’amore.
Mercoledì 27 maggio 2026. Sono i due parametri che, secondo Leone XIV, devono guidare ogni azione liturgica nella Chiesa, tendendo sempre alla piena comunione tra tutti i fedeli cattolici.