Domenica 17 maggio 2026. Una bellissima citazione agostiniana guida la lettura che Leone XIV dà del Mistero dell’Ascensione, che è un momento non di allontanamento, ma di ricongiunzione tra umano e divino.
Mercoledì 13 maggio 2026. Nella festa della Madonna di Fatima il Papa spiega in maniera approfondita la dottrina del Concilio Vaticano II su Maria, al trionfo del cui Cuore immacolato sono affidate le speranze di pace del mondo.
Domenica 10 maggio 2026. L’espressione “Dio è amore” non è uno slogan, ma realtà concreta.
Mercoledì 6 maggio 2026. La Chiesa si muove tra la prima e la seconda venuta di Cristo, con lo guardo rivolto al compimento ultimo della storia.
Domenica 3 maggio 2026. Maria assiste alla nascita della Chiesa e, ancora oggi, è il tramite delle intenzioni che ci stanno più a cuore, che per il Papa sono la comunione ecclesiale e la pace nel mondo. Prerequisito della pace sono il rispetto della libertà di espressione, esemplificata dalla stampa, e la tutela degli innocenti.
Mercoledì 29 aprile 2026. Il Papa prende la danza sotto il temporale, nella prigione di Bata, come emblema del suo lungo viaggio in Africa, che dovrebbe insegnare a tutta la Chiesa cosa significhi appartenere con gioia al popolo santo di Dio.
Domenica 26 aprile 2026. Il Papa invita a sorvegliare il recinto del nostro cuore, perché non ci entrino coloro che ci vogliono privare della gioia che ci viene da Gesù. L’anniversario del disastro di Chernobyl permette al Pontefice di innalzare un duro monito contro la bomba atomica e contro un uso antiumano delle novità tecnologiche.
Mercoledì 22 aprile 2026. Cosa possiamo imparare anche noi europei dall’impetuosa cristianità africana.
Domenica 19 aprile 2026. La Pasqua bisogna farla fruttificare ogni giorno, nella Chiesa stessa e nei rapporti tra le nazioni.
Domenica 12 aprile 2026. Nel Regno di Dio, ha detto Leone XIV, non ci sono né spade né droni. Esso è anticipato e costruito nel tempo cronologico dall’Eucaristia, in cui Cristo rimane “tastabile” come lo fu per san Tommaso.