Domenica 19 aprile 2026. La Pasqua bisogna farla fruttificare ogni giorno, nella Chiesa stessa e nei rapporti tra le nazioni.
Domenica 12 aprile 2026. Nel Regno di Dio, ha detto Leone XIV, non ci sono né spade né droni. Esso è anticipato e costruito nel tempo cronologico dall’Eucaristia, in cui Cristo rimane “tastabile” come lo fu per san Tommaso.
Mercoledì 8 aprile 2026. Nella santità, che è una chiamata universale, risplende la nostra figliolanza divina. Importante il ruolo esemplare delle congregazioni religiose nell’indirizzare tutta la Chiesa verso la sua meta di gloria.
Domenica di Pasqua 5 aprile 2026. La vittoria di Cristo sulla morte è l’antitesi di una logica in cui dominano la violenza e lo spirito di vendetta. C’è tutto un mondo di rapporti umani da ricostruire alla luce della Pasqua: il Papa indice quindi, per sabato prossimo (11 aprile), una veglia di preghiera per la pace in S. Pietro.
Mercoledì 1 aprile 2026. La funzione dei laici nella Chiesa è quella più specificamente missionaria.
Domenica 29 marzo 2026. Gesù non risponde al male con il male, ma si fa solidale con tutti coloro che sono consegnati alla morte, rovesciando la logica che pretende una benedizione divina per i conflitti armati.
Mercoledì 25 marzo 2026. Leone XIV dedica la catechesi del mercoledì all’ordinamento gerarchico della Chiesa, pienamente confermato dal Concilio Vaticano II.
Domenica 22 marzo 2026. La risurrezione di Lazzaro è il preludio degli eventi pasquali di Cristo.
Mercoledì 18 marzo 2026. La Chiesa nell’interezza del suo corpo non può sbagliarsi, perché è assistita indefettibilmente dallo Spirito Santo.
Domenica 15 marzo 2026. Dopo Adamo ed Eva, tutti nasciamo peccatori. Proprio per questo è venuta a noi la vera Luce del mondo, cioè Gesù, l’unico che può aprire gli occhi della nostra cecità spirituale.