Porte spalancate

Domenica 24 maggio 2026. Lo Spirito Santo apre le porte del nostro cuore a Dio e all’umanità.

La Chiesa celebra ciò che è

Mercoledì 20 maggio 2026. Il Papa inizia a commentare la Costituzione Sacrosanctum Concilium, che avviò la riforma liturgica conciliare. Il Pontefice ricorda anzitutto che la liturgia è centrale nella Chiesa. Riuniti infatti attorno alla mensa eucaristica dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, vi riceviamo lo stesso Cristo, come scrisse anche sant’Agostino.

La speranza delle membra

Domenica 17 maggio 2026. Una bellissima citazione agostiniana guida la lettura che Leone XIV dà del Mistero dell’Ascensione, che è un momento non di allontanamento, ma di ricongiunzione tra umano e divino.

Gesù, Maria e la Chiesa

Mercoledì 13 maggio 2026. Nella festa della Madonna di Fatima il Papa spiega in maniera approfondita la dottrina del Concilio Vaticano II su Maria, al trionfo del cui Cuore immacolato sono affidate le speranze di pace del mondo.

L’obbedienza nasce dall’amore

Domenica 10 maggio 2026. L’espressione “Dio è amore” non è uno slogan, ma realtà concreta.

Sub specie aeternitatis

Mercoledì 6 maggio 2026. La Chiesa si muove tra la prima e la seconda venuta di Cristo, con lo guardo rivolto al compimento ultimo della storia.

Con la Chiesa nascente e militante

Domenica 3 maggio 2026. Maria assiste alla nascita della Chiesa e, ancora oggi, è il tramite delle intenzioni che ci stanno più a cuore, che per il Papa sono la comunione ecclesiale e la pace nel mondo. Prerequisito della pace sono il rispetto della libertà di espressione, esemplificata dalla stampa, e la tutela degli innocenti.

Cose mai viste

Mercoledì 29 aprile 2026. Il Papa prende la danza sotto il temporale, nella prigione di Bata, come emblema del suo lungo viaggio in Africa, che dovrebbe insegnare a tutta la Chiesa cosa significhi appartenere con gioia al popolo santo di Dio.

Lupi nel recinto

Domenica 26 aprile 2026. Il Papa invita a sorvegliare il recinto del nostro cuore, perché non ci entrino coloro che ci vogliono privare della gioia che ci viene da Gesù. L’anniversario del disastro di Chernobyl permette al Pontefice di innalzare un duro monito contro la bomba atomica e contro un uso antiumano delle novità tecnologiche.

Prendere in mano il nostro destino

Mercoledì 22 aprile 2026. Cosa possiamo imparare anche noi europei dall’impetuosa cristianità africana.