La chiamata universale alla santità e la vita consacrata

Mercoledì 8 aprile 2026. Nella santità, che è una chiamata universale, risplende la nostra figliolanza divina. Importante il ruolo esemplare delle congregazioni religiose nell’indirizzare tutta la Chiesa verso la sua meta di gloria.

La nostra forza è l’amore di Dio

Domenica di Pasqua 5 aprile 2026. La vittoria di Cristo sulla morte è l’antitesi di una logica in cui dominano la violenza e lo spirito di vendetta. C’è tutto un mondo di rapporti umani da ricostruire alla luce della Pasqua: il Papa indice quindi, per sabato prossimo (11 aprile), una veglia di preghiera per la pace in S. Pietro.

Rendere presente il “Christus totus”

Mercoledì 1 aprile 2026. La funzione dei laici nella Chiesa è quella più specificamente missionaria.

Il Dio che rifiuta la guerra

Domenica 29 marzo 2026. Gesù non risponde al male con il male, ma si fa solidale con tutti coloro che sono consegnati alla morte, rovesciando la logica che pretende una benedizione divina per i conflitti armati.

Ministri di Dio e del suo popolo

Mercoledì 25 marzo 2026. Leone XIV dedica la catechesi del mercoledì all’ordinamento gerarchico della Chiesa, pienamente confermato dal Concilio Vaticano II.

Il primo segno di vittoria

Domenica 22 marzo 2026. La risurrezione di Lazzaro è il preludio degli eventi pasquali di Cristo.

Consensus fidelium

Mercoledì 18 marzo 2026. La Chiesa nell’interezza del suo corpo non può sbagliarsi, perché è assistita indefettibilmente dallo Spirito Santo.

Tutti nascono ciechi

Domenica 15 marzo 2026. Dopo Adamo ed Eva, tutti nasciamo peccatori. Proprio per questo è venuta a noi la vera Luce del mondo, cioè Gesù, l’unico che può aprire gli occhi della nostra cecità spirituale.

La discendenza di Abramo

Mercoledì 11 marzo 2026. Abramo? Lo ha chiamato Dio, che ha chiamato all’esistenza anche la Chiesa, innestandola sul tronco della fede ebraica.

La Sorgente

Domenica 8 marzo 2026. La Quaresima è scavare in noi stessi per ritrovare l’acqua pura del Signore. Ma nelle comunità cattoliche siamo davvero capaci di ascoltare come faceva Gesù?