Mercoledì 27 agosto 2025. La speranza cristiana è fermezza: regnerà la vita anche dove sembra trionfare la morte. Vale anche per i popoli in guerra: il Papa si unisce a chi critica le decisioni dell’attuale governo israeliano sulla Striscia di Gaza, ma richiede anche il rilascio di tutti gli ostaggi ebrei ancora nelle mani di Hamas.
Domenica 24 agosto 2025. Liturgia e vita sono inseparabili. Per salvarci abbiamo, infatti, un’unica via: imitare l’amore senza limiti di Cristo, ribadisce Leone XIV. Importanti anche le parole che il Papa rivolge all’Ucraina nel giorno in cui festeggia l’indipendenza dall’URSS.
Mercoledì 20 agosto 2025. L’Ultima Cena come manifestazione piena dell’amore di Dio: un Regno che ci raggiunge anche per mezzo della regalità di Maria, nella cui memoria liturgica (22 agosto) siamo chiamati ancora una volta a pregare e digiunare per la pace.
Domenica 17 agosto 2025. Dobbiamo sempre ricordarci che è meglio piacere a Dio piuttosto che a certi uomini.
Solennità dell’Assunzione di Maria, 15 agosto 2025. Nel Giubileo della Speranza, l’Angelus del 15 agosto non poteva che partire dalle celebri parole di Dante, e davvero Maria attira il nostro sguardo fino a che, nella gioia del Paradiso, non saremo tutti appagati dalla bellezza della Regina. Ma ci sostiene anche nel tempo tramite i suoi messaggi e il lungo itinerario delle apparizioni nella storia, sottolinea Leone XIV.
Mercoledì 13 agosto 2025. Perché chi ama davvero sa soffrire e sperare anche di fronte ad un cattivo esercizio della libertà.
Domenica 10 agosto 2025. L’uomo è un “capitale vivo”, che giunge alla vita eterna solo se impara a donarsi come Gesù.
Mercoledì 6 agosto 2025. I preparativi per l’Ultima Cena, così come descritti nei Vangeli, ci ricordano che tra la Messa e la nostra vita quotidiana esiste un rapporto circolare: ci si predispone alle celebrazioni liturgiche custodendo e mettendo a frutto le grazie sacramentali ricevute.
Domenica 3 agosto 2025. C’è un preciso mandato missionario anche per i figli delle “sentinelle del mattino”.
Mercoledì 30 luglio 2025. L’invito di Leone XIV ai giovani che stanno arrivando a Roma per il loro Giubileo riecheggia nella guarigione del sordomuto, in cui Gesù ridà la parola perché ognuno possa essergli testimone. Proprio per questo è fondamentale proteggere la libertà religiosa.