Fuoco che risveglia

Domenica 8 giugno 2025. Lo Spirito ci mette in cammino nell’unità. La SS. Trinità, nel cui nome siamo battezzati e cresimati, è il vero modello della sinodalità ecclesiale.

Ogni uomo ha un valore incommensurabile

Mercoledì 4 giugno 2025. Dio vuole instaurare con noi un rapporto personale non commercializzabile: questo il senso della parabola dei vignaioli che ricevono tutti lo stesso salario.

È libertà solo quella che si dona

Domenica 1 giugno 2025. Dare la morte non è mai un esercizio di libertà, ammonisce Leone XIV presiedendo il Giubileo delle famiglie.

La fretta è cattiva consigliera

Mercoledì 28 maggio 2025. La compassione verso i fratelli è l’atto più autenticamente religioso: ci salveremo se ci ameremo gli uni gli altri, come Lui ci ama.

Dimora consacrata a Dio

Domenica 25 maggio 2025. Lo Spirito Santo ci dona il coraggio di diventare testimoni forti, perseveranti e gioiosi del Vangelo. Il Papa addita come esempio di fedeltà sacerdotale un martire polacco dell’epoca sovietica e prega perché i cattolici cinesi, che sono ancora sotto il giogo comunista, possano ritrovare la piena comunione ecclesiale.

Ogni seme produce frutto

Mercoledì 21 maggio 2025. Il Signore non dispera neppure dei terreni sassosi o pieni di spine: anche per loro è sempre aperta la possibilità di diventare un terreno migliore. Si può dire la stessa cosa del mondo in guerra: il Papa ripete, in proposito, l’antico suggerimento della Madonna nelle apparizioni di Fatima, facendo comprendere ancora di più a quale tipo di pace si riferisca nel suo Magistero.

Uniti in Cristo, testimoni dell’Amore che salva

Domenica 18 maggio 2025. Nella Messa di inizio del suo Ministero petrino, Leone XIV pone in maniera molto forte il tema dell’unità della Chiesa e del genere umano attorno a Cristo, fondamento della vera pace. Significativa la citazione della Rerum novarum di Leone XIII come criterio di rifondazione sociale.

Un patrimonio che parla anche a noi

Mercoledì 14 maggio 2025. Le Chiese orientali, minacciate dalle guerre contemporanee, sono un dono per tutta la Chiesa. La Santa Sede, il Papa, gli stessi fedeli cattolici di rito latino sono chiamati a conoscere e preservare le tradizioni delle comunità in pericolo, dato che ci sono di esempio su molti aspetti della vita liturgica.

Egli ci conosce e ci ama

Domenica 11 maggio 2025. La vocazione a testimoniare il Signore è corresponsione all’amore di Dio, scriveva san Gregorio Magno. Lo ripete Leone XIV al suo primo Regina Coeli come Papa.

Leone XIV: le prime parole del nuovo Papa

Venerdì 9 maggio 2025. Pace, Maria, missione: le prime indicazioni del pontificato di Robert Francis Prevost