Mercoledì 7 gennaio 2026. Inizia un nuovo, importantissimo ciclo di catechesi, in cui Leone XIV, ricollegandosi all’esegesi dei predecessori, spiegherà il Concilio Vaticano II documento per documento. Fin da subito ne mette in luce l’invito costante alla nuova evangelizzazione, puntualizzando che il Concilio Vaticano II non ha solo un valore pastorale, ma ha espresso contenuti dottrinali ineludibili, frutto di una lunga maturazione.
Martedì 6 gennaio 2026, Festa dell’Epifania. C’è tutta una cultura che si costituisce in antitesi al Vangelo e diffonde volutamente il buio e la morte. Il Signore Gesù ci chiede, quindi, di impegnarci a testimoniare una visione del mondo basata sul suo annuncio luminoso, che ha a cuore i più piccoli e costruisce comunione tra gli uomini.
Domenica 4 gennaio 2026. Il fatto che Dio si sia fatto uomo è all’origine del principio di solidarietà tra tutti gli esseri umani.
Giovedì 1 gennaio 2026. Il Cuore di Gesù conosce il cuore di Maria e il nostro. Ci ama sino alla fine e, al contempo, ci incoraggia a costruire una civiltà nella quale nessuno si senta più escluso e si stabilisca la vera pace.
Domenica 28 dicembre 2025. La luce che promana dal Bambino Gesù può rendere radiose, cioè felici e missionarie, anche le nostre famiglie.
Giovedì 25 dicembre 2025, S. Natale. Dio, che ci ha creati senza di noi, non ci salverà senza di noi. La pace potrà venire solo mettendosi nei panni degli altri, ovvero riconoscendo la comune origine del genere umano, che è l’amore di Dio, pienamente visibile nell’Incarnazione del Figlio.
Domenica 21 dicembre 2025. San Giuseppe, secondo Papa Leone XIV, unisce le fragilità del comune essere umano ad una fede coraggiosa fondata sulla Speranza e messa in pratica nelle scelte quotidiane.
Mercoledì 17 dicembre 2025. Funziona solo ciò è che è fatto con il cuore, specialmente se nel nostro cuore c’è Gesù, come ci ricordano con molta semplicità le recite natalizie e i presepi, che il Papa difende anche dal punto di vista culturale.
Domenica 14 dicembre 2025. Oggi, come ai tempi di Gesù, chi testimonia la Verità viene perseguitato, ma siamo noi credenti coloro che sono davvero liberi, come testimoniano le storie dei martiri.
Mercoledì 10 dicembre 2025. Come insegnato da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, pensare alla propria morte significa mettere al centro il nostro personale incontro con il Signore risorto. Il transumanesimo dimentica che la radice della morte non sta nella morte stessa, ma nel peccato originale.