Mercoledì 13 agosto 2025. Perché chi ama davvero sa soffrire e sperare anche di fronte ad un cattivo esercizio della libertà.
Domenica 10 agosto 2025. L’uomo è un “capitale vivo”, che giunge alla vita eterna solo se impara a donarsi come Gesù.
Mercoledì 6 agosto 2025. I preparativi per l’Ultima Cena, così come descritti nei Vangeli, ci ricordano che tra la Messa e la nostra vita quotidiana esiste un rapporto circolare: ci si predispone alle celebrazioni liturgiche custodendo e mettendo a frutto le grazie sacramentali ricevute.
Domenica 3 agosto 2025. C’è un preciso mandato missionario anche per i figli delle “sentinelle del mattino”.
Mercoledì 30 luglio 2025. L’invito di Leone XIV ai giovani che stanno arrivando a Roma per il loro Giubileo riecheggia nella guarigione del sordomuto, in cui Gesù ridà la parola perché ognuno possa essergli testimone. Proprio per questo è fondamentale proteggere la libertà religiosa.
Domenica 27 luglio 2025. «Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuoreDio ci rivela a noi stessi e disumano; in tal caso, infatti, non avete più in voi l’impronta della bontà del Padre celeste», scrisse san Giovanni Crisostomo, opportunamente citato da Leone XIV per spiegare la necessità di essere coerenti con la nostra professione di fede in Gesù.
Domenica 20 luglio 2025. In italiano “ospite” indica sia chi ospita, sia chi viene ospitato. Nell’Eucaristia è Dio stesso che si fa ospite per dare valore al nostro tempo.
Domenica 13 luglio 2025. Il Paradiso si eredita amando i fratelli sulla terra e facendo il proprio dovere con umiltà, al servizio di Dio e della patria, come dice il Papa nell’Angelus del 13 luglio.
Domenica 6 luglio 2025. Dio ha seminato nel mondo la sete di infinito e il desiderio di Salvezza, ma coloro che percepiscono l’importanza di collaborare all’edificazione del progetto di Dio rimangono meno del necessario. Siamo quindi tutti chiamati a diventare missionari, ognuno secondo il proprio stato di vita.
Domenica 29 giugno 2025. I SS. Pietro e Paolo inaugurano l’ecumenismo del sangue, seme di unità e dato di fatto molto attuale in molte parti del mondo. L’unità della Chiesa, dice il Papa, è fortificata anche dalla capacità di perdonare e riaccogliere i peccatori, come furono entrambi gli apostoli festeggiati.