Un Cuore che è tutto orecchio

Mercoledì 1° gennaio 2025. Il Cuore immacolato di Maria batte all’unisono con quello del Figlio, che è la Speranza del mondo.

Genitori, ascoltate i vostri figli

Domenica 29 dicembre 2024. Parlarsi di più in famiglia può prevenire molte crisi, dice il Papa, che ribadisce la centralità dell’istituto familiare a livello sociale.

La Porta è aperta

S. Natale, mercoledì 25 dicembre 2024. La Porta è Gesù, che è sempre pronto ad accoglierci e a perdonarci.

Nessun bambino sia scartato

Domenica 22 dicembre 2024. Questo il principio che il Papa richiama nell’Angelus del 22 dicembre, chiedendo a tutti di proteggere la vita dal concepimento. Il Pontefice parla nuovamente anche dei bambini di Gaza, con parole che lasciano poco spazio alla diplomazia, già in fibrillazione sull’argomento.

La prima catechesi giubilare

Mercoledì 18 dicembre 2024. Il Papa inizia un ciclo di catechesi che accompagnerà tutto il Giubileo del 2025, intitolato “Gesù Cristo nostra speranza”.

Il Signore è la mia consistenza

Domenica 15 dicembre 2024. Ogni giornata sia vissuta e conclusa davanti a Gesù, presente nel SS. Sacramento. Nuovo appello del Papa per la pace dal Medio Oriente al Myanmar, ma anche all’interno della Chiesa stessa.

Un “maranatha” per l’oggi della Chiesa

Mercoledì 11 dicembre 2024. L’invocazione non segna solo l’escatologia, ma può essere ripetuta come giaculatoria verso lo stesso Spirito Santo, affinché ci assista nel nostro apostolato quotidiano.

Il nostro cuore sia dove è il Signore

Domenica 8 dicembre 2024. Gesù è il grande tesoro da accogliere in noi per intercessione di Maria, magari con una buona confessione. Appello per il Nicaragua e per altre situazioni difficili.

La predicazione dello Spirito

Mercoledì 4 dicembre 2024. Il Signore parla attraverso i suoi discepoli.

Cuori appesantiti

Domenica 1 dicembre 2024. Anche noi, come i contemporanei di Gesù, siamo tentati di lasciarci scoraggiare dalle angosce della nostra epoca. L’Avvento è un invito a risollevarsi e a rasserenarsi, perché i nostri giorni sono nelle mani di Dio. Il Papa rivolge un pressante appello per il Libano e l’Ucraina, additando come modello gli accordi che, 40 anni fa, spensero sul nascere un conflitto tra Argentina e Cile.