Domenica 14 settembre 2025. L’Esaltazione della Croce mette al centro uno strumento di morte, divenuto albero della vita eterna e fattore di comunione nella Chiesa.
Mercoledì 10 settembre 2025. Il grido di Gesù crocifisso non è solo quello di un corpo che cede alla morte, ma quello di una vita che si consegna: proprio per questo “tocca il cuore” del centurione e di tutti noi.
Domenica 7 settembre 2025. I nuovi santi Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis, ma anche i beati martiri Edoardo Profittlich e Maria Maddalena Bodi, hanno chiesto e ricevuto la Sapienza, rendendo la loro vita un capolavoro.
Mercoledì 3 settembre 2025. Non c’è nulla di più divino nell’uomo del riconoscere di non bastare a se stesso.
Domenica 31 agosto 2025. Gesù a tavola del fariseo ci insegna i gesti della comunione fraterna laddove, ai nostri tempi, c’è molto spesso una gara ad accaparrarsi violentemente i primi posti.
Mercoledì 27 agosto 2025. La speranza cristiana è fermezza: regnerà la vita anche dove sembra trionfare la morte. Vale anche per i popoli in guerra: il Papa si unisce a chi critica le decisioni dell’attuale governo israeliano sulla Striscia di Gaza, ma richiede anche il rilascio di tutti gli ostaggi ebrei ancora nelle mani di Hamas.
Domenica 24 agosto 2025. Liturgia e vita sono inseparabili. Per salvarci abbiamo, infatti, un’unica via: imitare l’amore senza limiti di Cristo, ribadisce Leone XIV. Importanti anche le parole che il Papa rivolge all’Ucraina nel giorno in cui festeggia l’indipendenza dall’URSS.
Mercoledì 20 agosto 2025. L’Ultima Cena come manifestazione piena dell’amore di Dio: un Regno che ci raggiunge anche per mezzo della regalità di Maria, nella cui memoria liturgica (22 agosto) siamo chiamati ancora una volta a pregare e digiunare per la pace.
Domenica 17 agosto 2025. Dobbiamo sempre ricordarci che è meglio piacere a Dio piuttosto che a certi uomini.
Solennità dell’Assunzione di Maria, 15 agosto 2025. Nel Giubileo della Speranza, l’Angelus del 15 agosto non poteva che partire dalle celebri parole di Dante, e davvero Maria attira il nostro sguardo fino a che, nella gioia del Paradiso, non saremo tutti appagati dalla bellezza della Regina. Ma ci sostiene anche nel tempo tramite i suoi messaggi e il lungo itinerario delle apparizioni nella storia, sottolinea Leone XIV.