Domenica 4 gennaio 2026. Il fatto che Dio si sia fatto uomo è all’origine del principio di solidarietà tra tutti gli esseri umani.
Giovedì 1 gennaio 2026. Il Cuore di Gesù conosce il cuore di Maria e il nostro. Ci ama sino alla fine e, al contempo, ci incoraggia a costruire una civiltà nella quale nessuno si senta più escluso e si stabilisca la vera pace.
Domenica 28 dicembre 2025. La luce che promana dal Bambino Gesù può rendere radiose, cioè felici e missionarie, anche le nostre famiglie.
Giovedì 25 dicembre 2025, S. Natale. Dio, che ci ha creati senza di noi, non ci salverà senza di noi. La pace potrà venire solo mettendosi nei panni degli altri, ovvero riconoscendo la comune origine del genere umano, che è l’amore di Dio, pienamente visibile nell’Incarnazione del Figlio.
Domenica 21 dicembre 2025. San Giuseppe, secondo Papa Leone XIV, unisce le fragilità del comune essere umano ad una fede coraggiosa fondata sulla Speranza e messa in pratica nelle scelte quotidiane.
Mercoledì 17 dicembre 2025. Funziona solo ciò è che è fatto con il cuore, specialmente se nel nostro cuore c’è Gesù, come ci ricordano con molta semplicità le recite natalizie e i presepi, che il Papa difende anche dal punto di vista culturale.
Domenica 14 dicembre 2025. Oggi, come ai tempi di Gesù, chi testimonia la Verità viene perseguitato, ma siamo noi credenti coloro che sono davvero liberi, come testimoniano le storie dei martiri.
Mercoledì 10 dicembre 2025. Come insegnato da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, pensare alla propria morte significa mettere al centro il nostro personale incontro con il Signore risorto. Il transumanesimo dimentica che la radice della morte non sta nella morte stessa, ma nel peccato originale.
Lunedì 8 dicembre 2025. Il miracolo della preservazione di Maria da ogni macchia di peccato prelude ad un altro prodigio, ancora più grande: l’Incarnazione del Verbo. Il Battesimo è il sacramento che “smacchia” anche noi: pronunciamo, allora, alto e fiero il nostro “si” davanti al Signore.
Domenica 7 dicembre 2025. Sono giornate cariche di anniversari importanti dal punto di vista ecclesiale, ricorda il Papa: il filo conduttore è il Signore, che guida la sua Chiesa verso l’unità e la pace del suo Regno.