Chi ama canta

Domenica 23 novembre 2025. E rimane sempre in cammino chi, come diceva sant’Agostino, lo fa per il Signore. Lo stesso giorno del Giubileo dei cori e delle corali Papa Leone XIV conferma la Chiesa nella Fede nicena.

Giardinieri della restaurazione in Cristo

Mercoledì 19 novembre 2025. Il giardino dell’Eden e quello in cui si trovava il sepolcro di Gesù “si toccano”: il Risorto ci vuole accanto a lui come operai di una vera e propria restaurazione del creato.

Anche oggi perseguitati

Domenica 16 novembre 2025. Il Papa denuncia con forza le stragi di cristiani in atto in Asia e Africa, oltre al perdurare del conflitto fratricida ucraino. Il Vangelo, però, ci ricorda che le vie dell’amore e del perdono sono sempre percorribili.

Cristo risorto non semina zizzania

Mercoledì 12 novembre 2025. Il Papa prende posizione contro atteggiamenti che alimentano la discordia nella Chiesa, che deve invece dare testimonianza di autentica fraternità cristiana.

In una chiesa tutto il mistero della Chiesa

Domenica 9 novembre 2025. La solennità della Dedicazione della Basilica Lateranense ci ricorda il nostro essere pietre vive dell’edificio spirituale della Chiesa cattolica.

Ogni giorno è Pasqua

Mercoledì 5 novembre 2025. L’Eucaristia attualizza quotidianamente la morte e la risurrezione di Cristo, pertanto è il perno della vita di ogni cattolico.

Una memoria oltre il tempo

Domenica 2 novembre 2025. L’eternità non è un continuo succedersi di giorni, ma un’immersione completa nell’amore di Dio. Ricordare i propri defunti nella Messa, che è la rinnovazione sacramentale del sacrificio pasquale di Cristo, è quindi permettere al futuro glorioso che ci attende di superare già ora le pareti create dalla nostra condizione di peccato.

Destinati alla gioia senza fine

Sabato 1 novembre 2025. Ognuno di noi entrerà in Paradiso con la varietà dei suoi doni e dei suoi carismi, ma tutti risplenderemo di Cristo, se avremo saputo infondere nei fratelli l’amore per l’autentica Sapienza, che spiega la terra con la Luce del Cielo.

I 60 anni di Nostra aetate e il suo valore, anzitutto, per il dialogo con l’ebraismo

Mercoledì 29 ottobre 2025. La Nostra aetate è definita da Leone XIV un documento provvidenziale perché ha ricordato ai cristiani le loro inscindibili radici ebraiche, ed è più attuale che mai in un mondo in cui esse sono nuovamente disprezzate. Il dialogo interreligioso è possibile solo se non ci si dimentica che tutto deve essere ricapitolato nell’ebreo Gesù Cristo.

Gesù non ha paura dei nostri errori

Domenica 26 ottobre 2025. Il pubblicano si presenta davanti al Signore confessando in tutta onestà i suoi molti peccati e proprio per questo trova perdono.