Domenica 25 gennaio 2026. Il Papa ricorda ai ragazzi dell’Azione Cattolica, giunti a S. Pietro per la Carovana della pace, che il male si vince solo con il bene. E’ un monito per chi pensa che la pace si possa ottenere solo moltiplicando la sofferenza del popolo aggredito, come il Pontefice non manca di far notare a proposito del conflitto russo-ucraino.
Mercoledì 21 gennaio 2026. Conosciamo Dio Padre tramite il Figlio, non solo per il fatto che è la Seconda Persona della SS. Trinità, ma anche nel suo modo di agire come uomo.
Domenica 18 gennaio 2026. Il Signore non ci stupisce con gli “effetti speciali”, ma resta sempre con noi: è Lui il Messia che dobbiamo seguire per avere davvero successo nella vita.
Mercoledì 14 gennaio 2026. Il cuore della costituzione Dei Verbum è che nell’Incarnazione il Signore ha voluto entrare in relazione con l’uomo in una maniera fino ad allora inedita.
Domenica 11 gennaio 2026. Il Tempo ordinario, che inizia dopo quello di Natale, ha proprio lo scopo di insegnare ai fedeli a diventare missionari del grande annuncio salvifico ricevuto.
Mercoledì 7 gennaio 2026. Inizia un nuovo, importantissimo ciclo di catechesi, in cui Leone XIV, ricollegandosi all’esegesi dei predecessori, spiegherà il Concilio Vaticano II documento per documento. Fin da subito ne mette in luce l’invito costante alla nuova evangelizzazione, puntualizzando che il Concilio Vaticano II non ha solo un valore pastorale, ma ha espresso contenuti dottrinali ineludibili, frutto di una lunga maturazione.
Martedì 6 gennaio 2026, Festa dell’Epifania. C’è tutta una cultura che si costituisce in antitesi al Vangelo e diffonde volutamente il buio e la morte. Il Signore Gesù ci chiede, quindi, di impegnarci a testimoniare una visione del mondo basata sul suo annuncio luminoso, che ha a cuore i più piccoli e costruisce comunione tra gli uomini.
Domenica 4 gennaio 2026. Il fatto che Dio si sia fatto uomo è all’origine del principio di solidarietà tra tutti gli esseri umani.
Giovedì 1 gennaio 2026. Il Cuore di Gesù conosce il cuore di Maria e il nostro. Ci ama sino alla fine e, al contempo, ci incoraggia a costruire una civiltà nella quale nessuno si senta più escluso e si stabilisca la vera pace.
Domenica 28 dicembre 2025. La luce che promana dal Bambino Gesù può rendere radiose, cioè felici e missionarie, anche le nostre famiglie.