In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». (Lc 10, 17-24)
“Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore“. Gesù pronuncia queste parole al ritorno dei settanta discepoli che aveva mandato in missione, allo scopo di organizzare il suo arrivo a Gerusalemme. Sono euforici, ma anche meravigliati, perché “anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome” (v. 17). Gesù probabilmente fa riferimento a Isaia 14,12: “Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?” La caduta di Satana che Gesù vide avvenne dopo il peccato di Lucifero, prima della tentazione di Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden. La dichiarazione di Gesù in Lc 10,18, parla quindi della sua preesistenza, prima che il mondo terrestre fosse e della sconfitta operata dal Signore sul potere di Satana in senso generale. Quando i discepoli di Gesù tornarono a riferire la loro gioia per l’autorità che avevano sui demoni, Gesù disse loro esplicitamente che non avrebbero dovuto sorprendersi. Satana è un nemico decaduto ed è sempre stato soggetto all’autorità del Figlio di Dio. Gesù aveva inviato i settanta nella sua autorità, che si estende al regno demoniaco. La caduta di Satana “come una folgore” indica che il suo giudizio in cielo è stato rapido ed evidente. I discepoli festeggiano in modo esuberante ma Gesù reindirizza la loro eccitazione, indicando una benedizione ancora più grande: la loro salvezza! Gesù dice: “Non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” (v. 20). Scacciare i demoni ha un beneficio temporale e limitato in questo mondo, ma avere il proprio nome scritto in cielo è una benedizione eterna e illimitata! Gesù ha potere su Satana e potere di salvarci. Ancora oggi, i credenti devono affrontare una battaglia spirituale contro le forze del male. Con lo Spirito di Dio, non dobbiamo temere Satana o gli spiriti maligni; piuttosto, dipendiamo dalla forza del Signore per la vittoria nelle nostre lotte spirituali e confidiamo che Dio ci conservi per l’eredità del cielo. “Colui che è in voi, è più grande di colui che è nel mondo” (1Gv 4,4)