Martedì, 29 settembre 2026

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». (Gv 1, 47-51)


Leggiamo dalla Meditazione mattutina nella Cappella della DOMUS SANCTAE MARTHAE di Papa Francesco, del 29 settembre 2014, “Angeli e demoni”: “«La lotta contro i piani astuti di distruzione e disumanizzazione portati avanti dal demonio — che «presenta le cose come se fossero buone inventando mille spiegazioni umanistiche» — è una realtà quotidiana». E se ci facciamo da parte, «saremo sconfitti ». Ma abbiamo la certezza di non essere soli in questa lotta, perché il Signore ha affidato agli arcangeli il compito di difendere l’uomo. (…) «A Natanaèle che si stupiva, Gesù dice: Ma, vedrai cose più grandi. Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». E «prende l’immagine della scala di Giacobbe: Gesù è al centro della gloria, Gesù è la gloria del Padre». (…) «Ma è anche una promessa fatta nell’eternità.»”. Nell’Apocalisse (12, 7-12) “«si parla di gloria, ma come lotta». Vi si legge infatti: “Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli”. È «la lotta fra il demonio e Dio». Ma «questa lotta avviene dopo che Satana cerca di distruggere la donna che sta per partorire il figlio». Perché «Satana sempre cerca di distruggere l’uomo: quell’uomo che Daniele vedeva lì, in gloria, e che Gesù diceva a Natanaèle che sarebbe venuto in gloria.».  E «dall’inizio la Bibbia ci parla di questo: questa seduzione per distruggere di Satana. Magari per invidia.» (…) «quell’intelligenza tanto grande dell’angelo non poteva portare sulle spalle questa umiliazione, che una creatura inferiore fosse fatta superiore; e cercava di distruggerlo.». «Il compito del popolo di Dio è custodire in  sé l’uomo:  l’uomo Gesù. Custodirlo, perché è l’uomo che dà vita a tutti gli uomini, a tutta l’umanità». E, da parte loro, «gli angeli lottano per far vincere l’uomo»”.
Così il Figlio di Dio e tutti noi lottiamo contro tutte queste cose distruttive di Satana. Tanti progetti che disumanizzano, sono opera dell’astuzia dell’oscuro signore del mondo.  “Satana «è astuto, presenta le cose come se fossero buone. Ma la sua intenzione è la distruzione». Davanti a questa opera di Satana «gli angeli ci difendono: difendono l’uomo e difendono l’uomo-Dio, l’uomo superiore, Gesù Cristo, che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto». È per questo che «la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio — sono nella gloria di Dio —, perché difendono il grande mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo è venuto in carne». Proprio «quello vogliono distruggere; e quando non possono distruggere la persona di Gesù cercano di distruggere il suo popolo; e quando non possono distruggere il popolo di Dio, inventano spiegazioni umanistiche che vanno propriamente contro l’uomo, contro l’umanità e contro Dio.» Ecco perché «la lotta è una realtà quotidiana nella vita cristiana, nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra famiglia, nel nostro popolo, nelle nostre chiese». Tanto che «se non si lotta, saremo sconfitti». Ma «il Signore ha dato questo compito di lottare e vincere principalmente agli angeli»” (L’Osservatore Romano, 30/09/2014). All’arcangelo Michele, capo della milizia celeste, nel giorno della sua festa, confidiamo per continuare a lottare per la custodia della fede.

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