Sabato, 10 ottobre 2026

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». (Lc 11,27-28)


Il terzo evangelista, il più attento alla relazione tra Cristo e Sua Madre e più sensibile alla presenza delle donne nella vita pubblica del Signore, riporta l’episodio odierno in cui Egli eleva la dignità di Maria Santissima proponendo, oltre alla sua divina maternità, che L’ha reso creatura indispensabile per l’opera della Redenzione e, dunque, Corredentrice, un’altra sua perfezione quella del discepolato. Sant’Agostino scrisse queste parole memorabili: «Maria santissima certamente ha fatto la volontà del Padre, e per lei è cosa più grande e più gioiosa essere stata discepola di Cristo che essere stata sua madre». In un altro sermone, predicato nel tempo di Avvento, l’Ipponense disse: «Ascoltò la Parola di Dio e la custodì: custodì più nella mente la Verità che nel grembo la carne. Cristo è verità, Cristo è carne: Cristo-Verità nell’anima di Maria, Cristo-carne nel grembo di Maria”. Proprio per questa sua capacità di ascoltare e custodire con devozione la Parola di Dio e poi di metterla in pratica con amorosa sollecitudine, la Madonna è un modello per i fedeli che, pur consapevoli dei privilegi che solo a Lei furono concessi, devono sforzarsi di imitarla. In fondo, la vita cristiana altro non è che cercare di compiere la volontà di Dio mossi dalla fede suscitata dall’ascolto della Parola divina. I fedeli possono alzare lo sguardo e contemplare nella Madonna l’esempio più bello da seguire. Scrive il nostro: “Forse che non fece la volontà del Padre la vergine Maria, che per fede credette, per fede concepì? Fece, sicuramente fece la volontà del Padre santa Maria». Una bella orazione del Messale mariano, intitolata “Maria, discepola del Signore”, recita queste parole che oggi facciamo nostre: «Te beata, o Maria, che accogliendo l’annunzio dell’angelo sei divenuta Madre del Verbo; te beata che meditando nel silenzio del cuore le parole celesti sei divenuta discepola del divino Maestro».

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