Sabato, 11 luglio 2026

In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». (Mt 19, 27-29)


Sembra piccola e banale la domanda di Pietro. Ma è concretezza autentica. La fede deve sfociare sempre in un bene che risolve tutta la nostra vita. “Chi perde la sua vita per me la troverà”. La troverà vera, autentica e sovrabbondante, senza compromessi col peccato o con i nostri piaceri accomodanti che finiscono con l’intiepidire la fede. La vita con Gesù viene centuplicata e soprattutto viene liberata da tutta una serie di attaccamenti e paure che privano del vero gusto della vita, anche nel possedere e utilizzare tanti beni d’uso quotidiano. C’è una bellezza profonda nel realizzare una piena corrispondenza tra ciò che possediamo e ciò che siamo. Attorno a noi vi sono tanti mezzi e ambienti che ci siamo costruiti e con cui mettiamo a frutto i nostri talenti, secondo la volontà di Dio, e tutto acquista un sapore eterno. C’è di che meravigliarsi dell’opera di Dio che ci segue anche con quell’abbondanza che non ti spieghi. Il cristianesimo non è solo sacrificio! E’ il trionfo della generosità del Padre. Nel ricordo di Benedetto da Norcia, padre dell’Europa cristiana, splende l’ordine spirituale che ha dato fecondità incredibile alla civiltà benedettina. Raccogliendo le ceneri dell’impero romano decadente, Benedetto valorizza l’insegnamento massimo della croce. Quando sei in desolazione, quando non comprendi diverse dinamiche avverse che però toccano te in persona e non puoi evitarle, “vieni con Me sul Calvario e stiamo insieme vicini al Padre”. Così fu il primo ritiro di Benedetto, allo scopo semplicemente restare vicino a Dio, nei tempi di difficoltà. Gli fu suggerito un sintetico “Ora et Labora”. Morì dopo aver fondato sessanta prodigiosi conventi, da cui deriverà lo splendore della civiltà cristiana medievale. 

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