In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». (Mt 3,31-35)
Una breve notizia riportata dall’evangelista di grandissima importanza nella missione di Nostro Signore Gesù Cristo: scardinando le convinzioni più radicate del Giudaismo del suo tempo, Egli antepone alla solidarietà familiare quella che nasce dalla fede. Jacob Neusner è stato autore di un libro di grande successo. “A Rabbi talks with Jesus”. Ha avuto l’onore di essere ampiamente citato nel II volume della trilogia su “Gesù di Nazareth” di Papa Benedetto XVI. L’autore, di fede ebraica, immagina di essere un contemporaneo di Nostro Signore e di far parte della moltitudine che lo seguiva e che pensoso si lasciava provocare dai suoi insegnamenti. Alla fine, però, pur con grande simpatia, si congeda da Gesù, con la decisione di non entrare a far parte della cerchia dei suoi discepoli. Uno dei motivi che lo spinge a operare questa scelta consiste proprio nell’ascolto delle parole che il Vangelo di oggi propone. Eppure, ci pare che l’illustre rabbino non abbia compreso fino in fondo il messaggio di Nostro Signore. Esistono dei legami interiori potenti, più forti persino di quelli del sangue e dell’appartenenza allo stesso gruppo familiare: sono quelli della fede che rendono il credente ancora più vicino e caritatevole verso i suoi. Maria Santissima è proprio il prototipo a cui ispirarsi: è grande per il privilegio di aver generato l’umanità del Verbo incarnato – dichiara Sant’Agostino – è grandissima per la sua fede. E chi più di Lei ha amato e servito il Figlio? Le parole di Nostro Signore, inoltre, ci aiutano a ricordare un tema ben sviluppato dai Padri della Chiesa di scuola alessandrina, come Origene e ripreso anche in epoca moderna da santi della statura di San Giovanni Eudes. Esiste una generazione spirituale del Figlio di Dio nell’anima del credente per cui si può diventare madri del Signore nell’ordine della Grazia! Straordinario: il legame tra madre e figlio è infatti quasi del tutto indissolubile e la fecondità della madre è assunta a paradigma della fecondità dell’anima che, impregnata di Spirito Santo, genera una vita virtuosa di tale livello da diventare trasparenza ed effusione attraente del Figlio di Dio. Siamo qui ai livelli della mistica. E a questi traguardi siamo convocati.